Da più di 15 anni, è il sito di riferimento per oltre 300.000 calciatori, ma anche per tutti i tifosi e le società sportive, con i suoi kit, le scarpe in esclusiva per il mercato italiano, le maglie ufficiali, le sue personalizzazioni professionali (per scarpe e maglie) e oltre 10mila prodotti per il calcio. Alla fine della stagione 1920, il proprietario di Staley Starch Works si rese conto che Decatur non era un mercato redditizio nemmeno per una squadra di football professionista di successo, quindi incoraggiò Halas a trasferire la squadra a Chicago. Più recentemente, a partire dalla fine del secolo scorso, si è verificato un incremento degli anglicismi anche nella politica italiana. Un altro noto anglicismo è guardrail, che si è totalmente radicato da sempre nell’uso comune, visto che le alternative italiane proposte nel secolo scorso come: «guardavia», «sicurvia», «guardastrada» e l’elvetismo «guidovia» non hanno riscosso alcun successo, essendo poco usate. Nel 1987, l’invadenza dell’inglese nell’italiano è stata posta come un problema da Arrigo Castellani attraverso un articolo intitolato il “Morbus Anglicus” (“Morbus Anglicus”, in Studi linguistici italiani, n. 13, 1987, Salerno Editrice, Roma, pp. Similmente, il 15 dicembre 2019, per celebrare i 120 anni del club rossonero, i giocatori sono scesi in campo contro il Sassuolo indossando una maglia speciale che, rispetto a quella stagionale, recava dettagli dorati.

L’anno successivo, il club si unì al Bristol e alla District League Division One, in cui rimasero per due anni. La «M» incrociata sulla prima maglia con le due gambe verticali nere a sfumare nel rosso è un tocco che ci intriga quanto la scelta dell’alternanza del rosso e del nero sulle maniche: un effetto elegante e riuscito che si riflette anche sulla maglia da trasferta, bianca e con la banda verticale spostata verso il lato sinistro dallo stile retrò e che vorrebbe omaggiare le case di moda milanesi. Intanto la squadra, per celebrare l’istituzione della provincia di Terni, inizia a giocare con una divisa gialla e azzurra, i due colori raffigurati nello stemma e nel gonfalone provinciale. Il 1911 portò in casa meneghina il primo cambio di stile degno di nota: la camicia degli albori lasciò spazio a una vera maglia da gioco, chiusa nello scollo da tre bottoni, sopra cui le righe andarono ad allargarsi sempre più; anche le braghe d’inizio Novecento si accorciarono per diventare dei normali pantaloncini.

1998-99 il club mostra di prediligere uno schema cromatico ben definito in questo ambito, ovvero uniformi nere con dettagli rossi; dagli anni 2010 in poi, queste hanno talvolta presentato ulteriori inserti tricolori volti a richiamare l’italianità, suscitando tuttavia rimostranze a causa dello storico significato assunto dalle tinte nazionali nello sport italiano. In linea generale è tuttavia la semplice divisa all white quella che identifica nell’immaginario collettivo le trasferte del club: ulteriormente, grazie al fatto di essere stata indossata dal 1963 in poi in quasi tutte le finali internazionali giocate – e spesso vinte – dalla squadra, tale uniforme ha assunto nel tempo un notevole rilievo nell’iconografia milanista e, di riflesso, nella storia del calcio mondiale, guadagnandosi per questo il soprannome di The Lucky One. L’ala destra Tirnanić, che ricoprì poi per lungo tempo il ruolo di selezionatore della nazionale, e Marjanović erano tra i più dotati e il portiere Jakšić fu segnalato fra i migliori del torneo.

In questa decade iniziale, da segnalare lo speciale abbigliamento del fondatore Herbert Kilpin che – probabilmente per rimarcare le sue origini british, o solo per meglio identificare il suo doppio ruolo di allenatore e capitano – alla sopracitata divisa aggiungeva un singolare berretto di stampo anglosassone, anch’esso a strisce rosse e nere. Nel panorama francese, in particolare, maglie juventus un ruolo rilevante viene svolto dalla Legge Toubon. La diffusione degli inglesismi è favorita dalla mancanza di organi volti alla tutela della lingua ed alla formazione di neologismi per tradurre nuovi termini. Questa tendenza non è invece presente (o perlomeno è presente in maniera assai più limitata) in altri paesi ove è presente una tutela della lingua nazionale, come ad esempio in Francia. Un altro esempio può essere il termine mouse (letteralmente «topo») ovvero il puntatore elettronico. Il comune però decide, con la delibera 687/2006 del 13 dicembre 2006, di dare lo stadio Francioni, in concessione per uso esclusivo, per la durata di 3 anni a partire dal 2007-2008, alla società con il titolo sportivo maggiore: la Viribus Cisterna Montello, ovvero la neonata F.C. I «doni» ovvero le «importazioni» dell’inglese in italiano.

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